Setién è cresciuta in un periodo di grandi disordini politici in Spagna, nella regione basca. Le turbolenze del periodo post-dittatoriale degli anni ’80 e le intense azioni civiche le hanno impresso il senso del dovere e la spinta a lottare per il progresso.
Un breve incontro con Laurie Anderson ha recentemente colpito profondamente la Setién, segnandone anche il percorso musicale. La maggior parte degli strumenti nel disco sono stati suonati dalla stessa autrice, fatte salve una singola traccia di synth, eseguita dal collega e musicista basco Mikel Azpiroz, e alcune tracce di chitarra del collaboratore danese Andreas Fuglebæk. La presenza del grande chitarrista Steve Gunn, le cui melodie volteggiano intorno alla title track – rendono ancor più appetibile il disco, un ibrido avant-folk che sembra ispirarsi alla New York dei tardi ’60.
Ascoltate “The will that drives you” e sarete proiettati in un mondo folk magico che non faticherete ad identificare con le terre d’Inghilterra. Suono caldo ed avvolgente che da vita ad una poesia ricca di immagini e colori. Come detto sopra gli ospiti ci sono, ma arricchiscono una tavolozza che è tutta farina del sacco di Elena, la quale si occupa di tutto dal piano all’organo, dalla batteria a qualsiasi altro strumento ritenga utile per rendere al meglio la sua visione musicale.
Il punto di forza risultano essere le ballate in grado di creare nell’ascoltatore forti emozioni, quali “Down The Meadow” davvero splendida, oppure “Far From The Madding Crowd” in grado di accarezzare e condurci in un mondo onirico e ultima, ma non ultima, “We See You Shining For A While” che scomoda paragoni importanti con Lisa Germano.
Le qualità escono anche dalla traccia “Windows One” dalla sonorità minimale e dal brano “Old Jamie” che sprigiona sonorità che si rifanno alla tradizione americana in tutti i suoi stili dall’Old Time al folk-blues.
Davvero brava!!!


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