Cover album DON BRYANT- “You Make Me Feel”Se si è amanti del soul, quello più autentico e ruspante, non lasciatevi scappare questa uscita, cioè il nuovo disco di Don Bryant dal titolo “You make me feel” che la Fat Possum ha immesso sul mercato. Don è forse più famoso per essere stato il marito di Ann Peebles e per aver scritto con lei “I can’t stand the rain” che non per la sua carriera solista. Era uno degli artisti della Hi Records di Willie Mitchell, ma che, all’epoca, venne oscurato dai suoi compagni di label quali Al Green, la stessa moglie, O.V. Wright e Otis Clay. Dopo tanto tempo in secondo piano è forse giunto il suo momento, perché questo album è un piccolo gioiello di autentico soul che viene dall’anima, da uno che ha vissuto il periodo aureo di questa musica.

Già lo stesso titolo è rivelatorio, perché è proprio vero che la musica del disco ci fa sentire bene. Ascoltate i fiati di “Your Love Is to Blame”, sono un autentico colpo da KO che investe l’ascoltatore, come se Bryant avesse voluto riportare in vita le anime di tutti i soul men più torridi che il pianeta abbia mai conosciuto. Il merito della riuscita del brano è dovuto ,in parte, al produttore Scott Bomar, che è anche il co-autore, che lo ha composto con in mente Ann Peebles. Molto importante, d’altra parte, anche il contributo della band di sostegno, con i membri della leggendaria sezione Hi Rhythm – Howard Grimes, Archie “Hubbie” Turner e Charles Hodges, che suonarono su successi di Al Green e Ann Peebles – con i membri di St. Paul and the Broken Bones, i Bo-Keys, la Gregg Allman Band, gli Hamil-Tones e i Sensational Barnes Brothers – culminati con il brillante canto di Bryant.

Anche “99 Pounds” è stata composta per la moglie, cioè colei per la quale Bryant accettò di mettersi in disparte come performer per intraprendere l’attività di compositore dietro le quinte, pompando successi per l’etichetta di Memphis per i cui servigi venne ben pagato. Ora la canzone rifiorisce in questo lavoro attraverso l’eccellente prestazione dei fiati e grazie ad un feeling superlativo che va a completare la doppietta iniziale con il secondo colpo vincente per coloro che provano ancora emozioni e sanno commuoversi fino alle lacrime.

Don Bryant è tornato e basterebbero le sue due ultime uscite per affermarlo a gran voce, “Don’t Give Up on Love” del 2017 e questa. Tre anni fa dimostrò di essere ancora impeccabile a distanza di quasi cinquant’anni dall’esordio di “Precious soul” del 1969. La sua è una storia bellissima di devozione ed amore per il soul, e ‘l’Amore’ è il tema principale della maggior parte della sua musica, quel sentimento che è necessario in questi travagliati giorni.

La raccolta è stata in un primo momento accantonata causa COVID19, per uscire ora in maniera anche più toccante a causa della guerra al razzismo che infiamma le piazze di tutto il mondo.

A parte il duo iniziale anche quello finale è da sballo. “A woman’s touch” è una traccia che ricorda le sensazioni che si provano seduti su un banco in Chiesa mentre si ascolta il Vangelo, mentre “Walk all over God’s heaven” ci porta a stare in piedi sui banchi e ballare nelle navate per celebrare il Divino. Un album perfetto per le mattine domenicali, etereo e santificato. Questa è la Chiesa di Bryant che ci permette di riannodare i fili con ‘l’Anima’ di Memphis e tutti i suoi discepoli!!!


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