Da quando mi sono preso l’impegno di raccontare e di recensire dischi ho sempre cercato di spaziare il più possibile tra i generi, ma alcuni amici mi accusano sempre di non prendere mai in considerazione album di metal. L’osservazione è sicuramente veritiera, ma c’è un motivo per cui faccio fatica a parlare di musica heavy, non mi piace assolutamente il cantato, mi infastidisce enormemente, di qualsiasi sottogenere di metal parliamo, dalla NWOBHM al trash, dal death al black e via discorrendo.
Oggi farò un’eccezione e mi diletterò nel parlarvi dell’ultima fatica dei Darkthrone. Nel corso di 30 anni, i norvegesi DARKTHRONE sono diventati un baluardo della scena BLACK METAL globale, considerati tra le band più influenti e rinomate del genere.
Agli esordi, hanno iniziato con una poderosa commistione tra thrash e death/doom metal, arrivando così al loro album di debutto “Soulside Journey” nel 1991, ma con il secondo album “A Blaze In The Northern Sky” del 1992 il gruppo ha letteralmente contribuito ad inventare il BLACK METAL norvegese, con un’attitudine ed un sound più oscuro e sinistro.
Il resto, come si dice in questi casi, è storia.
Oggi, il longevo duo formato da Fenriz e Nocturno Culto, tornano con un nuovo album (dopo il popolare “Arctic Thunder” del 2016), intitolato “Old Star”. Con maestria ed infinita dedizione all’arte del riff, le leggende norvegesi hanno tirato fuori 6 nuovi, epici brani, mettendoci dentro il meglio del BLACK METAL norvegese, con influenze HEAVY ed EXTREME METAL old school, con una generosa dose di riff DOOM che conducono il disco direttamente nei meandri più oscuri dell’underground. La produzione è stata affidata al vocalist/chitarrista Nocturno Culto, completata da un perfetto mix organico di Sanford Parker (Voivod) presso gli studi Hypercube, ed il mastering finale è stato realizzato da Jack Control negli studi Enormous Door.
Il disegno di copertina è stato realizzato dall’ artista Chadwick St John, ed intitolato “The Shepherd of the Deep”.
Per gli amanti del genere siamo di fronte ad un’istituzione Del BLACK METAL, che non ha mai accettato compromessi e credo mai lo farà!!!


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