CHICK COREA AKOUSTIC BAND – ‘Live’ cover albumUna commovente riflessione conclude le note di copertina di questa registrazione live del 2018 dell’Akoustic Trio di Chick Corea. I due set di questo doppio CD hanno segnato il primo concerto in un tour per la formazione di Corea, John Patitucci e Dave Weckl, dopo una pausa di oltre vent’anni dal loro periodo di massimo splendore negli anni ’80 e ’90. Nelle note preparate subito dopo, godendosi l’immutato dinamismo della band, Robin Kelley esprime l’augurio che non dovremo aspettare altri vent’anni per ripetere l’esperienza. Con la morte di Chick, all’inizio del 2021, il set è ora la prima uscita postuma di un’esibizione del nostro e non ci saranno ripetizioni, ma questa registrazione sarà il documento di un’occasione piena di energia e ottimismo.

Questo è stato uno dei tanti trii nei quasi sei decenni di carriera del pianista ed è stato anche il fulcro della sua band Elektric. Hanno portato una distintiva muscolarità ed energia ad un repertorio di originali e standard Coreani. I due live set di una sera del 2018 sono stati preceduti solo da una breve prova in modo che, nelle parole di Chick, ‘potessimo finire insieme’, e rivisitato gran parte di quel libro. Si aprono con “Morning Sprite” del leader, chiudono il primo set con “Humpty Dumpty”, gli standard “Summer Night”, “In a Sentimental Mood”, “On Green Dolphin Street”, “Monk’s Mood”, “You and the Night and the Music” fanno tutti la loro apparizione. Suonano come se il tempo non fosse passato, con una simpatia e una reattività reciproca che sono da brivido.

È difficile ascoltare “Morning Sprite” senza un sorriso e l’impulso di saltare. La sensazione di danza è costruita attorno a una serie di calci e colpi nel tema esteso che scagliano invece lo slancio in avanti, tutti e tre i giocatori li catturano, come Weckl sembra implicare o abbozzare in ogni suddivisione del ritmo, e la fluidità con cui il basso raddoppia le sinuose linee melodiche del pianoforte da togliere il fiato. È la quintessenza dell’Akoustic Band e una corsa esilarante.

Gli standard sono investiti con la stessa energia propulsiva e udibili mescolati con invenzione melodica. Corea introduce “In A Sentimental Mood” con un’estesa ruminazione, la decorazione non tanto filigrana quanto frammenti ad incastro di motivi cristallini, è un introito non sentimentale con oscurità e astrazione nel mix. “Rhumba Flamenco” ed “Eternal Child” si assicurano che il potenziale esplosivo dei groove latini venga sfruttato, gli assoli del batterista suscitano ruggiti di approvazione. “Eternal Child”, in particolare, è un pezzo di bravura di gruppo con prima Patitucci, poi Chick che saggia commenti non accompagnati prima che il samba pulsante prenda piede, un tema tipicamente tortuoso si dispiega in improvvisazioni quasi esplorative.

L’ultimo pezzo è una versione toccante di “You’re Everything”, una composizione del pianista periodo Return to Forever, con Gayle Moran Corea come ospite alla voce. È fantasioso quasi a suggerire un commiato definitivo. Forse è così, ma questa è una gioiosa, esuberante ripresa della Akoustic Band, per usare ancora le parole di Corea, un omaggio ad un grande, mai apprezzato come avrebbe dovuto essere!!!