I Broen tornano con un nuovo album. Nel 2017, il quintetto norvegese di pop sperimentale ha esordito con “I Love Art” un esuberante album che miscelava jazz, funk, psichedelia, elettronica e hip-hop.
“Do You See the Falling Leaves?” estende la visione del suo predecessore così come espande la sua brillante e generosa visione del mondo aprendo la porta a metodi di composizione consapevoli, freschi e pieni di inventiva.
La formazione riesce a proporre una formula sonora capace di consegnarci un pop sofisticato e di ricerca che ha la capacità di legarsi alle migliori forme di canzone progressive degli anni settanta (per l’umore e spesso anche per la voce femminile) quanto a gruppi di più recente formazione capaci di inglobare nella composizione sia l’elettronica che scale armoniche di derivazione jazzistica e funky e rock di ricerca. Il termine di paragone potrebbero essere gli Architecture in Helsinki (qualcuno se li ricorda?) e anche certe soluzioni dei Fiery Furnaces. Sono bravi nel combinare orecchiabilità e ricerca sonora. È evidente che il giochino non sempre risulta ottimale, ma se funziona è puro godimento. Ascoltare i chiaroscuri di “Where is passion?”, oppure il funk che si cela dietro sonorità anni ottanta del brano omonimo, le avvenenti distorsioni tastieristiche di “Shut down”.
Nato allo Studio Paradiso di Oslo e affidato ancora una volta in fase di mixing a Marcus Forsgren dei Jaga Jazzist, vede Marianna Røe (voce), Anja Lauvdal (sintetizzatori, piano), Heida Karine Johannesdottir (tuba), Hans Hulbækmo (batteria) e Lars Ove Stene Fossheim (chitarre) che continuino a mischiare ampiamente le carte in tavola.
Il concept del lavoro – a partire dalla poesia di EE Cummings dalla quale discende il titolo – ruota attorno al tema della connessione, fra esseri umani e diremmo in perfetta linea filosofica anche fra generi musicali. Aspettiamo conferme dai prossimi lavori, per ora promossi, ma non a pieni voti!!!


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