BILL CALLAHAN & BONNIE PRINCE BILLY – ‘Blind Date Party’ cover albumLo scorso anno, tra l’autunno e l’inverno ’20-’21, Bill Callahan e Bonnie ‘Prince’ Billy hanno unito le forze per combattere la stasi devastante della pandemia e del conseguente lockdown, dando vita alla rubrica online settimanale “Blind Date Party”. La serie vedeva il duo eseguire cover preferite, ogni volta con la collaborazione di un diverso ospite, tra cui AZITA, Matt Sweeney, George Xylouris, Dead Rider, David Pajo, Ty Segall, Six Organs of Admittance, David Grubbs e Sir Richard Bishop. Un modo per continuare a far musica in un periodo di inattività forzata, ma anche per divertirsi e promuovere quel fondamentale senso di comunità che unisce una più ampia scena musicale. Un progetto ulteriormente arricchito dal contributo di altri amici e fan, che per ogni traccia hanno realizzato il relativo video d’accompagnamento.

Tutti i brani vengono ora raccolti in un doppio album, intitolato appunto “Blind Date Party”, che vede la pubblicazione via Drag City. Una ghiotta occasione per riascoltare le sagaci interpretazioni delle canzoni di Yusuf / Cat Stevens, Hank Williams Jr., Steely Dan, Lou Reed, Iggy Pop, Billie Eilish, Robert Wyatt, Demis Roussos, John Prine e tante altre ancora.

La pianificazione della festa è iniziata nella primavera del 2020, quando, bloccati a casa, senza concerti nel prossimo futuro, Bill, Bonnie e Drag City avevano bisogno di un programma di sensibilizzazione per tenersi occupati/sani/solvibili. In assenza di tutto il resto, suonare canzoni che amavano era una buona idea; giocare con le persone che ammiravano e rispettavano, un grande desiderio. E renderlo divertente abbinando qualcuno con altra voce in capitolo – l’essenza dell’appuntamento al buio – era il piano. Sono state scelte le composizioni preferite; messaggiano i musicisti di tutta la galassia di Drag City. Ben presto, le tracce hanno cominciato a volare nell’aria! E così, sono stati intrattenuti per tutta l’estate del 2020, quando così tante altre cose al mondo sembravano così completamente sbagliate.

In autunno, il lavoro finito ha iniziato ad apparire online: Bill e Bonny cantano una canzone di qualcuno che amavano e ammiravano; ogni brano tagliato da un altro artista che amavano e ammiravano e mandato ai due cantautori per gli ultimi ritocchi. I riflettori puntavano in ogni direzione ogni settimana: verso i cantanti e gli scrittori che avevano originariamente suonato le canzoni ( Yusuf Islam, Hank Williams Jr., Dave Rich, The Other Years, Billie Eilish, Steely Dan, Lou Reed, Bill Callahan, Jerry Jeff Walker, Robert Wyatt, Judy Mayhan, Johnnie Frierson, Demis Roussos, Will Oldham, Leonard Cohen, David Berman, Iggy Pop e John Prine), i collaboratori in primo piano, gli artisti il ​​cui lavoro ha adornato ogni singolo digitale e i video realizzati da ancora più assistenti. Adesso era una festa!

Un’infarinatura di originali rielaborati include interpretazioni elettrizzanti di “Our Anniversary” di Callahan e “Arise, Therefore” di Oldham; i talenti coinvolti vanno dal liutista cretese George Xylouris al chitarrista australiano Mick Turner (Dirty Three). La maggior parte di queste 19 tracce sono libere online; “Blind Date Party” le raccoglie per l’acquirente del manufatto.

Le voci di Callahan e Oldham forniscono un filo conduttore in quelle che a volte possono essere incursioni stilistiche inaspettate. La cosa migliore è una versione di “Wish You Were Gay”: l’High Llamas Sean O’Hagan che ruba a Billie Eilish. I ritmi irriverenti e metallici di Sean indicano un grave fraintendimento generazionale del pop digitale. Ma quasi tutto il resto riesce a divertirsi in modo rivelatore con i vecchi preferiti o a colpire duramente l’ascoltatore, o entrambi. Ci sono canzoni country sulla cocaina e una versione sciolta degli Steely Dan, la band più compatta. Un coro di una dozzina di elementi contribuisce ad una commovente cover di una canzone dei Silver Jews guidata dalla compagna del defunto David Berman, Cassie.

Ho sperato che tutte quelle meraviglie che uscivano settimanalmente sulla rete, e che hanno accompagnato la mia sofferenza per impossibilità di essere in negozio, potessero uscire su formato fisico. La mia speranza si è infine materializzata, un disco imperdibile per tutti coloro che amano la musica, soprattutto quella dei cantautori, magari anche leggermente deviati!!!