BIG/BRAVE – ‘Vital’ cover album“Vital” è il nuovo album dell’heavy trio minimalista Big/ Brave, anticipato dal primo estratto “Half Breed”. A livello tematico, l’album si concentra sul peso dell’appartenenza razziale e di genere nella nostra società, nonché sulle conseguenze psicologiche che il discredito e la discriminazione possono arrecare alle vittime.

La storia del gruppo di Montreal è stata finora caratterizzata dal caso. Avendo deciso di sperimentare con la musica ambient e folk, si sono imbattuti nel loro suono distintivo quando una chitarra acustica rotta ha portato Robin Wattie a prendere invece una sei corde elettrica e un amplificatore; il contrasto tra potere e fragilità è diventato da allora la loro cifra stilistica.

Hanno avuto la loro pausa aprendo per THEE SILVER MT. ZION MEMORIAL ORCHESTRA e, dopo aver ascoltato il timoniere Efrim Manuel Menuck, sono stati invitati ad aprire per GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR. Hanno registrato il loro secondo e decisivo disco, “Au De La”, con Menuck, e sono stati abbastanza fortunati da aver attirato l’attenzione di Greg Anderson della Southern Lord, che ha dato al progetto una casa nel suo elenco nel 2015. Da allora in poi hanno creato la loro fortuna e si sono dimostrati artisti prolifici. “Ardor” è seguito nel 2017 e “A Gaze Among Them” nel 2019, quando la band è decollata in tournée in Nord America ed Europa. Mentre il progetto va sempre più rafforzandosi, hanno rilasciato “Vital” come il loro quinto full-length, sempre via Southern Lord.

Sebbene il progetto sia innovativo in sé e per sé (nessuno suona come i Big/Brave), la loro progressione è stata di raffinatezza ed elaborazione, piuttosto che di sperimentazione radicale. “Au De La” era viscerale e rumoroso, “Ardor” era oscuro ed espansivo, e “A Gaze Among Them” era più sognante e leggero, ma la loro esplorazione è incentrata su un suono fondamentale: droni di chitarra e accordi di marea strutturati attorno a un ritmo percussivo primitivo, ma implacabile, e prestavano una sfumatura melodica con qualche superba espressione vocale, che spazia dal dolce e tenero al teso e terrificante. La coppia di apertura di “Vital” è un’affermazione di questo suono essenziale senza caratteristiche estranee, combinando il muro del suono saturo dei SUNN O))) con il minimalismo ritmico e no-wave di Swans.

“Half Breed” è caratterizzata da una vulnerabilità accentuata dalla voce di Robin, che rende palpabile l’importanza delle parole. La canzone si pone come il fulcro di un album che esplora le vicissitudini della carne e dell’identità in termini più astratti, e fonda quei temi con un’enfatica finezza. “Still And All…” offre l’opportunità di riflettere con un pezzo senza forma e ambient, prima che lo slancio venga riguadagnato nel secondo singolo “Of This Ilk”. La giustapposizione di bordone sonoro e ritmo vigoroso crea un’esperienza inquietante, che è allo stesso tempo molto commovente e altamente dissociativa. Il trio è in grado di creare un vasto senso dello spazio con una strumentazione e un arrangiamento minimi, che il clamoroso canto del cigno, “Vital” cattura succintamente.

La band si orienta verso il proprio sound principale in questa nuova fatica. Questo è il loro disco più personale fino ad oggi, esplorando la dualità di carne e identità con aplomb sonoro. L’idea è semplice, ma l’effetto è convincente: il trio di Montreal combina il peso sismico del drone con l’urgenza viscerale dell’hardcore, producendo enormi accordi di marea che decadono in lavaggi di feedback e rumore. Si tratta di un’attenta elaborazione e di un meticoloso perfezionamento della propria essenza musicale, che parla con un candore ritrovato!!!