“The Music Never Stops” è un pezzo importante di storia musicale che fino ad oggi era rimasto inedito: si tratta della registrazione d’archivio di un concerto della compianta vocalista americana Betty Carter (1929-1998).
Registrato nel 1992, lo spettacolo era il fulcro di una delle prime stagioni jazz al prestigioso Lincoln Center for the Performing Arts, il complesso nell’Upper West Side di Manhattan completamente dedicato allo spettacolo e diretto dal grande Wynton Marsalis. Betty Carter intitolò il concerto “The Music Never Stops” perché è vero, la musica non si è mai fermata.
In questo spettacolo la vocalista americana ha fatto qualcosa di straordinario: ha portato sul palco tre trii, una big band ed una sezione archi, facendo avanti e dietro tra i diversi ensemble e passando senza sforzo apparente tra un infuocato be-bop e delle emozionanti ballate, consumando i musicisti con la sua incredibile resistenza.
Questo album mette in luce i tanti leggendari talenti di Betty Carter: la sua disinvoltura con la melodia, le sue improvvisazioni infinitamente fantasiose e la sua ineguagliabile abilità nel costruire allo stesso tempo una narrazione ed un’atmosfera particolare, proponendo standards e sue composizioni originali. Ma questo concerto non è stato per Betty Carter uno dei tanti in quanto con lei, sul palco, c’erano alcuni dei migliori strumentisti jazz di NYC come Geri Allen (pianoforte), Robin Eubanks (trombone), Alex Foster (sax tenore), Earl Gardner (tromba) Kenny Washington (batteria) e molti altri ancora.
“The Music Never Stops” ha tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un concerto di Betty Carter: incantevoli ballate, uno swing esaltante, un lirismo impeccabile, un’improvvisazione mai prevedibile e storie brillantemente costruite che anche oggi potrebbero essere definite visionarie.


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