Phoebe Bridgers e Conor Oberst (Bright Eyes) hanno tenuto i piani segreti mentre registravano l’esordio a Los Angeles, California, tra l’estate e l’inverno del 2018. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 i rumors sono diventati sempre più insistenti e un misterioso numero di telefono apparso sui social ha svegliato l’attenzione dei fan di entrambi gli artisti, che hanno prima iniziato a ricevere via posta enigmatiche brochure ed infine hanno visto apparire a LA una fermata dell’autobus per il Better Oblivion Community Center.
Il disco è stato prodotto dai due musicisti insieme ad Andy LeMaster, collaboratore storico di Conor Oberst e dei Bright Eyes, e masterizzato da John Congleton.
È diventato costume creare ad arte campagne misteriose sull’uscita di dischi, che io vedo un po’ un tentativo di invogliare la gente a comprare l’album spostando l’attenzione dal valore artistico a quello del marketing.
In questo caso si assiste alla combinazione di due talenti affini con sensibilità che convergono. La voce sofferta dell’uno trova la sua controparte nella capacità melodica e nella leggerezza dell’altra. La musica si muove in un contesto ovvio tra robusti indie-rock (“Dylan Thomas”, “Big black rock”), qualche momento country (“Chesapeake”).
Il risultato più rilevante dell’opera in questione e che ci restituisce il miglior Conor Oberst, la cui sofferta malinconia riesce ad uscire grazie alla presenza della Bridgers. Prova ne sono i due brani più incisivi, la tragica “Service road” oppure la riflessiva “Forest lawn”, non solo del disco in questione, ma probabilmente della carriera di entrambi.
Tutti i pezzi sono stati scritti a quattro mani dal duo, tranne “Chesapeake” e “Forest lawn” realizzati insieme a Christian Lee Hutson, e “Dominos” insieme a Taylor Hollingsworth. I 10 brani sono stati registrati con una formazione da favola che comprende Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, Carla Azar (Autolux, Jack White), Wylie Gelber e Griffin Goldsmith dei Dawes, Christian Lee Hutson e Anna Butterss.
Speriamo che non rimanga un momento estemporaneo!!!


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