BAXTER DURY- “The Night Chancers”“The Night Chancers” è il nuovo album di Baxter Dury. Anticipato da una frase manifesto di compiaciuta decadenza come «Failed Fashionistas, Instagram voyeurs, jilted Romeos, reeking insecurity, the willingly self deluded, the comically unware, the Night Chancers… Baxter Loves You», il disco, registrato agli Hoxa Studios nel West Hampstead e co-prodotto dal sodale Craig Silvey (Arcade Fire, John Grant, Arctic Monkeys) e dallo stesso Baxter, viene anticipato da “Slumlord”, brano che si muove sulle linee di un basso in zona “Let’s Dance” di David Bowie per introdurre una delle classiche trame sexy lascive del nostro.
Ci si muove tra un cantato sfacciatamente crooning, gli archi sono rigorosamente sintetici, le chitarre scintillanti e funky e le coriste prese di peso da qualche sliding door spazio temporale, metti da uno show televisivo degli anni ’60. Chi aveva colto, in passato, un richiamo a Gainsbourg e Stereolab non aveva sicuramente sbagliato.
«“The Night Chancers” parla dell’essere colti nel tentativo di essere liberi, parla di qualcuno che lascia la stanza dell’hotel alle tre del mattino. Sei in una stanza immensa con questi rubinetti magnifici e tutto il resto, ma dopo che tutti se ne sono andati all’improvviso tutto ciò che senti sono i rubinetti che gocciolano e tutto ciò che vedi sono i detriti della nottata. Poi, improvvisamente, nella stanza accanto esplode una grande festa. Questo è accaduto a me».
L’album è composto da dieci canzoni caratterizzate, come al solito, dall’inconfondibile voce dall’accento cockney e da storie elettrizzanti che finiscono in disperazione (“The Night Chancers”) agli assurdi blogger che si aggrappano inutilmente alle sottane della moda (“Sleep People”) attraverso i sordidi stalker da social media della vita reale (“I’m not Your Dog”), le vignette ritratte nell’album si basano tutte sugli angoli del mondo visitati da Dury.
I ritmi inducono alla rilassatezza, le tastiere sono vintage, gli archi e i fiati conducono l’ascoltatore in una sensazione da vertigine causata dalla mancanza di sonno. Questo è Baxter, estremamente divertente, inquietante in modo vistoso, ma anche realmente toccante, un vero accompagnatore nei meandri della vita notturna che così deliziosamente ci racconta.
Non è un genio, ma conosce perfettamente il segreto per rendere un disco godibile!!!


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