Il nuovo album di Ariel Pink (Ariel Marcus Rosenberg, da Los Angeles, California), è nato come tributo all’outsider Bobby Jameson (1945-2015), musicista che nei primi ’60 raggiunse una certa notorietà ma che scelse un percorso legato alla controcultura che lo portò a vivere, anche musicalmente, ai confini della società. Il tono di quest’album non è scevro da atmosfere, anni ’60 e ’70, c’è spazio per la California e per la Terra d’Albione. C’è tanto pop, un pizzico di psichedelia e un’elettronica un po’ retrò. Le melodie a volte sfiorano la citazione. Un ascolto easy, vivace e soddisfacente.

 
 
 
 
 

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