Registrato live nel febbraio del 1971 al Fillmore West, San Francisco, da Ray Thompson. Prodotto da Jerry Wexler and Arif Mardin. Le registrazioni live possono essere tra loro molto diverse: la maggior parte va buttata, alcune trovano spazio nel mercato come bootleg e solo pochissime riescono a mantenere lo spirito autentico ed il puro entusiasmo del concerto live che hanno fermato nel tempo.
Questa performance è una di quelle registrazioni live speciali che ha immortalato il concerto che la grande Aretha Franklin ha tenuto al Fillmore West, la leggendaria sala da concerto di San Francisco, chiusa poco tempo dopo questo straordinario evento, ovvero in quel locale passato alla storia per aver fatto da casa madre a band come Grateful Dead e Jefferson Airplane: oltre al rock psichedelico dalle parti di Bill Graham passarono all’epoca tutti i grandi del rock, compresi parecchi musicisti neri, ma delle esibizioni di questi ultimi raramente si fa memoria.
Per questa esibizione Aretha scelse di non esibirsi con la sua solita band che era rimasta a Detroit, ma con i King Curtis And The Kingpins, una delle formazioni più interessanti in circolazione, e volle sul palco anche i pionieristici musicisti Cornell Dupree alla chitarra e Bernard Purdie alla batteria, Billy Preston all’organo, i Memphis Horns ai fiati e The Sweethearts Of Soul alle vocals.
Una volta che la puntina si appoggia sul disco lo spettacolo è assicurato. In sottofondo si sentono le sonorità acute dei Memphis Horns, una fantastica sezione di ottoni, mentre le dita di Preston si muovono sull’organo creando un’aura fatta di pura energia spirituale.
Ad un certo punto della serata succede qualcosa di straordinario: Ray Charles, casualmente seduto tra il pubblico, sale sul palco ed interviene nel brano “Spirit In The Dark”. Per quanto riguarda Lei, la protagonista assoluta della serata, non c’è niente da dire: le parole non bastano a descrivere il suo talento, bisogna solo ascoltarla. Senza i superbi album della fine degli anni ‘60, Aretha Franklin non sarebbe mai diventata la prima sorella soul degli Stati Uniti, né sarebbe apparsa al Fillmore West.
“Live at Fillmore West” è davvero un documento straordinario ed un disco di grande pregio che merita un posto d’onore in qualsiasi collezione, roba da far venire ancora i brividi dopo quarant’anni!!!


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