La sassofonista e flautista Anna Webber è una delle più attive performer e bandleader della scena new-yorkese degli ultimi dieci anni, suonando tra gli altri con John Hollenbeck, Dave Douglas, Matt Mitchell e Jen Shyu.
I suoi progetti, che sono evidenti espressioni del suo senso compositivo, sono caratterizzati da intense e fulminee improvvisazioni collettive e dalla ricerca sui toni lunghi e sulle strutture.
Il suo nuovo album “Clockwise” è un omaggio ad alcuni dei compositori del XX secolo da lei preferiti, visti attraverso l’ottica delle loro opere per percussioni. In questo album introduce un nuovo gruppo con una dinamica più spessa e una continua padronanza delle complessità strutturali. Mitchell, Jeremy Viner (sassofono tenore, clarinetto), Jacob Garchik (trombone), Christopher Hoffman (violoncello), Chris Tordini (basso) e Ches Smith (batteria, vibrafono, timpani) la aiutano a realizzare l’obiettivo ambizioso del set: rendere omaggio a varie opere per percussioni di alcuni dei suoi eroi compositori del 20 ° secolo. Passaggi di composizioni di Xenakis, Feldman, Varèse, Stockhausen, Babbitt e Cage diventano trampolini di lancio, mentre Webber e la sua abile unità esplorano il materiale da reinventare, isolando particolari momenti che permettono di essere estratti dal loro contesto e sviluppati come nuove opere.
La musica indaga su densità ed indeterminazione, proseguendo nell’esplorazione della Webber dell’interstizio tra improvvisazione creativa e composizione scrupolosamente dettagliata. “Clockwise” è un’escursione eccezionale, sempre avventurosa, di un artista il cui cambiamento stilistico non conosce limiti.


Please follow and like us: